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INCOMPRENSIONI

·Donna : caro, mi vergogno a dirtelo, ma ho voglia di starti vicino
·Uomo : ma amore, non preoccuparti, io sono sempre a tua disposizione. Cosa vuoi fare? Parliamo? Guardiamo la tv? Ci facciamo uno spuntino qui in compagnia sul letto?
·D : ma no, perbacco!
·U : allora leggiamo la tua rivista preferita e facciamo tutti i test. Eh che ne dici cioccolatino mio?
·D : ma prefderirei sentire il calore del tuo corpo sul mio?
·U : OK, ho capito tutto, vieni qui che ti scaldo i piedi!
·D : Un cazzo, non ha capito un cazzo.Vuoi trombarmi si o no, brutto ricchione che non sei altro??!!!
·U : Ooh, è solo questo il problema amoruccio mio; bastava dirlo, qui hai a disposizione il tuo Trivella personale. Mi faccio la barba e sono tutto tuo!
·D : Spegni la luce e cominciamo
·U : Ma come non possiamo tenere la luce accesa, la volta scorsa (cazzo 3 mesi fa) ho avuto delle difficoltà nell'oscurità
·D : No, caro, lo sai che mi vergogno se mi vedi tutta ignuda? e poi ho letto su "Donna Impegnata e Impiegata" che la luce inibisce le prestazioni sessuali
·U : (Sti cazzo di giornali, glieli brucerei tutti!! E vabbè accontentiamola) ma certo come vuoi tu , dolcetto mio
·D : ah, un'ultima cosa, potresti non toccarmi con le tue manone pelose, sai i danno dei brividi incredibili e tendono a farmi svenire
·U : ( e vabbè! Facciamoi sta trombata con le mani dietro la schiena! Che me tocca fa.) sei pronta? Si comincia a ballare la rumba? oh, oh,?ahahah..ohgrorg.. org..org
·D : (lo sapevo, dovevo trovarmi un bel ragazzone di colore superdotato, con questo non sento nulla? ma se glielo dico forse si arrabbia? meglio continuare a fingere come le altre volte) ahah..come è bello..insisti..fammi sentire la tua regina..
·U : (cazzo mi pare freddina la situazione e questa sta fingendo in modo plateale)arg..arf..ciuf..ciuf
·D : ooooh,ooooohoiuioooo
·U : (sta stronza mi prende in giro, ora accendo la luce e le faccio vedere io perché mi chiamano il Trivella) chiudi gli occhi confettino che ho una sorpresa per te
SI ACCENDE LA LUCE
·D : amore, ancora, ancora, ancora,? dai che mi fai impazzire
·U : ma smettila, porca troia zozza lurida vacca bestia; smettila di fingere, non vedi che sono 30 minuti che mi sto trombando il tuo comodino di frassino. Ma porca?
·D : o cazzo, o cazzo, o cazzo?ma mi hai sfasciato il comodino, guarda che buco, era un regalo di nonna e nonno. Sei senza cuore, come hai potuto
·U : ma vaffanculo te, il tuo comodino, tuo nonno, la nonna, la luce..mavaffà...e tiè. Dammi 30 euro che vado a puttane così mi levo tutta sta segatura tra le palle
·D : amore?quando torni stasera porta a casa un vassoio di pastine che vengono a trovarci Gianni e Luisa. Bacioni.




SFORTUNA?

Il caldo era ormai di un'intensità devastante. Le statuine di cera, raffiguranti strani vegetali, appoggiate sulle mensole del soggiorno avevano ormai perso la loro forma originaria e sembravano sempre più sculture futuriste. L'aria condizionata all'interno dell'appartamento non funzionava da molto tempo, almeno da quando il pellicano, allevato con molto affetto dal prof. Zuppettoni, aveva scambiato le bocchette dell'aria per un feroce predatore e vi si era scagliato contro con tutta la sua forza. Da quel giorno il prof. Zuppettoni non aveva ancora avuto il coraggio di separare il volatile dalla macchina infernale che lo aveva inghiottito per quasi metà della sua lunghezza, e non passava giorno che nell'ammirare tale strano prodigio non si sentisse un nodo alla gola provocato non tanto dalla morte del suo inseparabile animale domestico quanto dalla sofferenza di dover affrontare la più calda estate del secolo senza poter contare sull'amata aria condizionata.
Le soluzioni a disposizione del prof. non erano poi molte per poter superare l'enorme afa che avvolgeva interamente la città e molto probabilmente il globo terracqueo. Zuppettoni cercò di svagare la mente accendendo la televisione per poter guardare il programma preferito "Amilcare l'orsetto lavatore sul trattore", l'unico cult movie in grado di provocare le risa del pur sempre serio professore d'anatomia patologica. Il tentativo si rivelò vano; nel prendere in mano il telecomando questo si sciolse a contatto con la pelle del professore. Imprecando, il modesto e sempiterno Zuppettoni, corse in cucina alla ricerca dell'acido muriatico con il quale era solito sbucciare mandarini e arance ( egli soffriva infatti di un pericoloso disturbo dell'epidermide che gli impediva il contatto diretto con gli agrumi, pena un tremendo arrossamento dei genitali ed uno screpolamento particolarmente accentuato del viso, visti i sintomi tale malattia era detta "della mummia impotente"). Finito il rituale di pulizia il Zuppettoni pensò bene che fosse arrivato il momento di concedersi un rilassante e spensierato bagno, con foglie di the dell'India occidentale (delizioso dono di un suo discepolo). Sarà stata la volontà del caso, o forse la malignità del vicino Gurpolosoni (avido imprenditore esperto soprattutto nel ramo della fabbricazione di lucidi da scarpe a base di sopracciglia di suino della Lodigiana), ma proprio in quel preciso istante una ditta di termoidraulica si accingeva a chiudere il rubinetto condominiale dell'acqua fredda per apportare alcune modifiche e impedire il passaggio attraverso le tubature di simpatici rettili, quali anaconda e salamandre, che avevano già provocato più di una protesta. Essendo all'oscuro dell'infausto destino che lo aspettava dietro l'angolo, o meglio dentro il suo bagno, il Zuppettoni con fare da bulletto di periferia, impertinente ed irriverente, si gettò nell'acqua bollente, dopo essersi abilmente denudato con un sol colpo di lingua. Lo spettacolo fu orrendo. Il povero professore si trovò ignobilmente immerso in un liquido talmente caldo che aveva disciolto l'intero apparato di rubinetti. Con un balzo felino, il professore riuscì a risollevarsi in circa 15 centesimi di secondo. Codesta rapidità non gli garantì comunque l'immunità fisica e il nostro eroe fu costretto a farsi ricoverare nella più vicina clinica universitaria per risolvere il nuovo e serio problema che lo affliggeva. Il caldo eccessivo aveva infatti saldato in modo incredibile le sue natiche, chiudendo la fessura che tanta gioia dava al Zuppettoni la mattina in bagno mentre leggeva il suo quotidiano preferito, "Resoconti dall'intestino tenue". Ebbene si, il povero professore era ormai diventato un caso internazionale e un po' da tutto il globo si accalcavano a vedere questa nuova meraviglia della natura, gratificando il povero Zuppettoni con migliaia di sentiti complimenti e con forti somme di denaro.
Il Zuppettoni allora con sua grande sorpresa comprese che era vero il detto popolare delle sue zone "si può vendere anche il culo che non si possiede".




"INGANNO IN TRIBUNALE"

Lì seduto sul banco degli imputati, sentiva il peso dell'attenzione generale della pubblica opinione. Un uomo stimato, anzi amato dalle masse rovinato ed infangato da una serie di menzogne talmente ben congegnate da risultare in apparenza veritiere. Il pubblico ministero incalzava con domande sempre più ficcanti ed impertinenti : "dott. Percimbelli, dove si trovava la notte del 15 luglio? Che tipo di relazione esisteva tra lei e la vittima? Che numero di telefono ha composto prima di avvertire la polizia? Perché ha fatto uscire dalla stanza, presunta scene del delitto, il suo amico e compagno , la nutria Gianfilippo Gartastolfi? Lei preferisce il mare o la montagna? Depila il suo corpo con cera calda o con foglie d'ortica e rosmarino?"...
Il Perci, che sicuro della sua innocenza aveva deciso di non usufruire dell'ausilio di un avvocato, si trovò in notevole difficoltà di fronte a quella raffica di domande. "mi oppongo vostro onore, qui si confondono i fatti con la vita privata di un cittadino al di sopra di ogni sospetto!". Il giudice, il celeberrimo Gustio Ciappagnat (detto anche spaccamartelletti per la sua violenza nel battere il martelletto sul banco), non si lasciò intimorire e intimò al sempre più confuso Perci di rispondere alle domande.
Il Perci allora si fece forza e con il sangue freddo tipico di un salmone conservato in frigorifero, cominciò la ricostruzione dei fatti. "Mi trovavo nel mio ufficio quando ho ricevuto una telefonata che mi indicava un possibile crimine in una zona periferica della città di Scannagatti. Senza esitare e desideroso di rinverdire la mia grande fama di detective, ho messo il guinzaglio al vecchio Gartastolfi e mi sono recato sul posto. Una volta arrivato non ho trovato nessuno ad attendermi, temendo un agguato ho mandato in avanscoperta la vecchia nutria, ma dopo pochi minuti sono stato scosso da un grido raggelante che usciva dalla misteriosa casa. Immediatamente mi sono precipitato all'interno
E li ho visto una scena impressionante. Stesa sul pavimento c'era una coppia di scoiattoli da caccia ai quali era stata completamente tolta la pelliccia; lì in parte un giovane uomo era steso, completamente nudo pancia all'insù. Mi avvicinai e girai lentamente il corpo dell'uomo. Le sue spalle erano piene d'ecchimosi e graffi, non c'erano dubbi, un caso troppo semplice per la mia mente dalla logica inappuntabile. Il ragazzo era morto a causa dell'eccessivo piacere provato; probabilmente infatti aveva convinto i 2 scoiattoli a privarsi della pelliccia per assecondarlo nel suo gioco erotico.Con le pellicce poi si era fatto frustare la schiena dai poveri animaletti. Non sapeva però che il piacere provocato dal quel gioco lo avrebbe portato alla morte. Sicuramente i 2 scoiattoli una volta vista la fine del loro amico erano morti di crepacuore. Il mistero era risolto, ma restava un altro enigma, chi aveva urlato pochi istanti prima. Ho girato il volto ed ho visto il mio amico Gartastolfi piangere e strapparsi la preziosa pelliccia. Poverino quei 2 scoiattoli in realtà erano i suoi concubini. Con grande amicizia ho pregato la vecchia nutria di allontanarsi da quella scena terribile e di recarsi in macchina per prendere un tranquillante. Come mi è stato poi riferito dal Gartastolfi, una volta giunto in macchina oltre al tranquillante per riprendersi egli telefonò ad un telefono erotico per animali a pelo corto, con il fine di risollevare il suo morale ormai distrutto. Ecco come sono andati i fatti sign. Giudice!!". Il giudice guardò l'imputato e con un'aria soddisfatta si apprestò a chiudere il dibattimento e ad assolvere il povero detective accusato ingiustamente.
Il pubblico ministero in quel istante si alzò e cominciò ad urlare: "Non è vero!! mente!! gli animaletti non erano 2 scoiattoli ma 2 puzzole puzzolenti che puzzavano anche sotto i denti!!". Il Perci colse la palla al balzo: "ecco che ti ho smascherato, questo è un particolare che potevamo sapere solo in 2, io e l'assassino, in quanto nessuno ha visto oltre a me la scena del delitto! Tu sei un impostore, non un magistrato, tu sei Crovaro Fanfalucca Impostore, un vecchio nemico della giustizia che voleva infangare il mio buon nome!! Polizia arrestate quel furfante manigoldo!".
E così si conclude un'altra entusiasmante e roccambolesca vicenda del grande Percimbelli. E voi furfanti malandrini, simpatiche canaglie, ricordate sempre che nessuno la fa al Perci ma anche che il Perci non si fa nessuna per cui lasciatelo stare e non importunatelo, ne sessualmente ne giuridicamente.





L'INTELLIGENZA NON E' IN VENDITA


Il sole dominava impavido la città, il traffico scorreva lento lungo l'unica via di comunicazione tra mondo civilizzato e mare. L'intera popolazione di Frusterl City si stava dedicando all'ultimo passatempo reso alla moda dai mass media globalizzati: il gioco degli scacchi utilizzando come pedine piccioni viggiatori compressi in formine di plexiglass al fine di far assumere le forme volute (gli animalisti più ferventi saranno inorriditi nell'apprendere tale notizia ma purtroppo questo è un mondo strano e come tutte le cose strane non necessitano di spiegazione se non si vuole entrare nell'ottica sbagliata di chi le concepisce).
La porta si aprì improvvisamente, facendo penetrare con impeto una fresca ventata d'aria salubre, nella stanzetta satura ormai di un intossicante fumo.Capo? esordì il giovane Giangiolllo Marcantonio, simpatico attendente da poco trasferitosi alla sezione delitti insolubili, insolvibili e solubili (nell'acqua come nel the verde) proveniente dal reparto oggetti smarriti. Nessuno rispose. Il giovane risoluto e indefesso come non mai, sfoderò dal taschino il piccolo ventilatore portatile facendosi strada repentinamente nel periglioso ufficio. Giunto alla scrivania con grossa sorpresa scorse (per gli amanti della cultura e gli affiliati all'accademia della Crusca "scorse" è il passato remoto del verbo Scorreggiarre) il grande Percimbelli placido e tranquillo che dondolava le sue gambette tozze sulla sedia fumando allegramente e contemporaneamente 4 sigari.
Giangiollo allibito ripetè: Capo?..., ma cosa diamine succede, lei non ha mai fumato in vita sua, non si sarà mica convertito al tabagismo!?. Il Perci, risvegliato dallo stato di trance rispose: ma cosa dici, perdinci, non ho mai fumato in vita mia?. La risposta del mitico detective scatenò un furibondo battibecco tra i due gentiluomini. Alla base della discussione si era insinuato maramaldeggiando un piccolo fraintendimento. Il Perci era convinto che ciò che stringeva tra le labbra fossero radici della pianta di tabacco (simili alle radici di liquirizia) raccomandategli da un esperto di medicina adiurvetica per curare le fastidiose emorroidi sviluppatesi un po' in tutto il corpicino. Solo il puntuale intervento di un esperto M.F.T. Argovolini (mft è l'acronimo per most favourite trattatore di ragadi e polipi anali esistente al mondo) riuscì a risolvere il conflitto e riportare la tranquillità nel sordido ufficio "crimini in fieri". Riportata la calma il giovane Giangiollo potè concentrarsi nell'illustrare al Perci il nuovo caso da risolvere entro un tempo massimo di 25 ore (come previsto dal manuale dell'ottimo investigatore de sta' cippa). I due armati con i migliori strumenti di investigazione scientifica (otoscopio, laringoscopio, misuratore di pressione, stetoscopio, elettrostimolatore cardioferquenzimetro, defibrillatore, macchinetta per fare il gelato alla misticanza e porro rosso, cibo di cui il Perci era ghioto ghiotto) si recarono sulla scena del delitto.
Il corpo del cadavere era disteso sulla battigia, nei pressi della discarica comunale dei rifiuti tossici, ricoperto da un sottile strato di muffa giallognola tipica degli abitanti della zona. Il Perci alla vista del cadavere esordì: "Perbacco ma chi sarà stato quel maniaco che si è permesso di inquinare le prove del delitto piantando un piccolo abete nella zona pubica del cadavere!?!". Giangiollo con grande spirito d'osservazione si permise di contrapporsi: "Capo non penso si tratti di un albero ma del membro, o pene, o sventrapapere, o salsicciotto, o capriolo di pianura,o mattarello che s'ammoscia, o trivella, o mister inchino, o capitan ti fracassa, o sminatore di profondità o,.. ? ..."basta ho capito tutto!,so come sono andati i fatti , possiamo tornare alla centrale.
Tornati alla base il Perci entrò nell'ufficio e sprofondando nella poltrona espose il caso ad una folla di poliziotti accorsi per capire cosa in realtà era accaduto al povero uomo ritrovato sulla spiaggia."La cosa è semplice da spiegarsi" boffonchiò il grande detective,"l'uomo, come avete notato era coperto da una sottile patina giallastra, e questo indica senza ombra di dubbio che si tratti di un soffocamento tramite polvere di zafferano, altro indizio sono le dimensioni del pene , sicuramente l'uomo era in procinto di avere un rapporto sessuale o comunque era in forte stato di eccitazione, altro indizio la mancanza di vestiti e la mancanza sulla spiaggia di altre tracce o impronte di individui diverse da quelle della vittima".
Il silenzio calò improvvisamente nell'intero dipartimento di polizia."Si tratta senza dubbio di una morte accidentale! L'uomo, probabilmente un povero pazzo , maniaco sessuale si era recato alla spiaggia per procurarsi uno spazio di libertà e autoerotismo spinto , qundo le esalazioni provenienti dalla vicina fabbrica di lavorazione dello zafferano lo hanno fatto svenire. Nel frattempoi il sopraggiungere della fredda notte ha fatto il resto. Si sa infatti che un alto tasso di testosterone nel sangue comporta una minore capacità di cuore e polmoni. Ecco come è morto questo povero disgraziato!! E ora tornate al lavoro!?.
Un improvviso applauso salutò la conclusione del Perci e tutti i poliziotti, anziani o meno se ne tronarono alle loro faccende con un unico pensiero nella mente:"Come potrebbe fare il mondo incivile senza l' immenso Percimbelli?.





"Quertiniello"

La notte era ormai scesa da parecchie ore a rilassare la vita frenetica della piccola cittadina di Quertiniello, quando un grido di terrore sconvolse l'intero ecosistema e la mente dei piccoli abitanti. Un altro delitto era stato commesso, ormai la situazione non era più sostenibile. Lo sceriffo era screditato agli occhi dei suoi concittadini che non nutrivano più la stessa fiducia che gli avevano manifestato al momento dell'elezione nel bel mezzo della sagra dell'olio di semi di betulla, prodotto tipico della zona. In quel giorno nefasto aveva avuto inizio tutto, tutta la disperazione e la paura si erano accumulati nel cuoricino debole dei poveri abitanti. Il ricordo di quei momenti era impresso nelle menti annebbiate dal timore. La festa procedeva in modo consono alle aspettative; ai margini del grande parco pubblico si poteva assistere alla celeberrima lotta tra uomo e l'animale. Infatti giovani virgulti, cosparsi d'olio di betulla e bagigi (detti anche arachidi da chi ne capisce un bel po' di dialettica), in piccole vasche di cemento armato, ricoperte di carta vetrata e schegge di vetro, affrontavano a mani nude ma piedi vestiti , la specie più feroce di cormorano detta scientificamente "Cormorano che ti spezza la mano" (ibrido nato dall'accoppiamento contemporaneo tra un coccodrillo, un armadillo, un fringuello, uno squalo e un cormorano in posizione passiva).
Tutto si svolgeva nella massima allegria e spensieratezza, quando giunse di corsa estremante trafelato nella folla festante un giovane bonzo al grido di "Hanno ucciso l'uomo ragno chi sia stato non si sa!". Inizialmente i più pensarono ad uno scherzo, alcuni continuarono il grido, cantando il resto della canzone, ma ben presto tutti si resero conto che era realmente morto il fabbricante di tappeti della zona detto appunto uomo ragno per la sua capacità di tessere favolose tele.

Ora b
asta! esclamò il sindaco Kruselloni,è ora di intervenire! Qui necessitiamo di un vero detective in grado di assicurare alla giustizia il colpevole di questi misfatti!!. Detto fatto. I cittadini convinti dal loro rappresentante richiamarono al lavoro il grande Percimbelli, lusingandolo con la promessa di migliaia d'ettolitri d'olio di betulla (noto produttore di ferormoni adatto alee serate nei club privè).
l Perci non si attardò in corbellerie strane e in estenuanti ricerche. Prese con sé il fido Gianfilippo Gartastolfi (la nutria da compagnia che lo accompagnava nei ricevimenti) si recò sulle scene dei delitti e dopo poche ma attente constatazioni giunse alla conclusione del caso. In barba alla sua ritrosia per la ribalta pubblica convocò la cittadinanza intera presso la piazza comunale e piazzatosi su uno scranno esordì: "Cari amici, ma soprattutto cari cormorani..." e qui strizzò l'occhio ad un gruppo di volatili,che al momento non capirono il gesto... "ho risolto il vostro dilemma! Non esiste alcun pluriomicida, si tratta chiaramente di una serie di fatalità e coincidenze sfortunate!". La folla mormorò, chiaccherò,borbotò,boffonchiò, si sbottonò, si toccò. "Lasciate che vi illustri come si sono svolti i fatti!" continuò il celebre detective lisciando con la mano destra il pelo di Gianfilippo Gartastolfi "ebbene il tessitore è morto a causa della bramosia di arrivare in tempo alla fiera. Infatti stava realizzando la sua ultima opera, un piccolo tappeto per giardino di color verde, quando collaudandolo, scivolò su una buccia d'arachidi lasciata lì per sbaglio dal giovane lottatore Ercole Sguapparoli. Il povero tessitore cadde battendo violentemente la testa. Ma non fu quello a provocarne la morte. Infatti il giovane lottatore, ingordo come una faina, a causa di un boccone troppo grande stava soffocando. Onde evitare una prematura morte, tossì violentemente facendo precipitare fuori dalle fauci l'ignobile amalgama di cibo, che con violenza inaudita andò a colpire l'albero d'abete posizionato lì vicino. Rimbalzando allegramente l'oggetto volante entrò nella casa del prof. di chimica Farellio Pierdante andando a cadere nel liquido frutto di un esperimento scientifico (il valente studioso era alla ricerca di una sostanza in grado di generare eccitazione sessuale e erezioni mattutine della durata duratura). Inzuppandosi nella sostanza misteriosa e non ancora sperimentata l'oggetto prese nuova velocità e muovendosi con moto rettilineo perpetuo cominciò a rimbalzare in ogni dove, andando nell'ordine a colpire: il tessitore di tappeti quell'infausto giovedì, il giovane lottatore poco dopo, la vedova del medesimo il giorno successivo, l'amico dei due la notte seguente. Ecco come si sono svolti i fatti".
La folla allibita chiese :"ma come possiamo eliminare questa minaccia?, "Ebbene" rispose l'impavido detective "secondo i miei calcoli".....;in quel mentre alzò la mano sinistra coperta con un guantone da baseball acchiappando al volo l'oggetto animato. Ancora una volta il caso era stato risolto brillantemente e la folla esultò lanciandosi in inni di giubilo e "hole" di ringraziamento.Lasciandosi alle spalle il tributo di stima popolare e gli applausi, il Perci si allontanò abbracciando il fedele Gartastolfi, un barilotto di olio di betulla aromatizzato al rabarbaro e un paio di grassi cormorani perfetti per un salmì.





"SUPEREROI"

RAPPRESENTANO NELL'IMMAGINARIO DI TUTTI NOI GIOVANI L'IDEALE IRRAGGINUGIBILE, LA PERFEZIONE A CUI ASPIRARE, IL MODELLO A CUI ISPIRARSI E DAL QUALE TRARRE PROFIQUI ESEMPI. AVRETE COMPRESO CHE STIAMO PARLANDO DEI SUPEREROI, CELEBRI RAPPRESENTAZIONI FRUTTO DELLA FANTASIA DI FANTASTICI FUMETTISTI. TUTTI SIAMO A CONOSCENZA DELLE LORO FANTASMAGORICHE IMPRESE, DELLE LORO AZIONI A PROTEZIONE DELLA TERRA E DELL'UMANITA' INTERA, E PER QUESTO LI ADORIAMO E CI ASPETTIAMO IL LORO AIUTO QUANDO SIAMO IN DIFFICOLTA'. CHI PERO' PUO' DIRE DI CONOSCERE LA LORO VITA PRIVATA LE LORO SOFFEREZE QUOTIDIANE. E? BENE CHE TUTTI SAPPIANO CHE INDIVIDUI DEDITI ALLA SALVEZZA DELL'UMANITA' E' STATA DESTINATA UNA QUOTIDIANITA' RICCA DI DISCRIMINAZIONI E PRESE PER I FONDELLI. FACCIAMO UN RAPIDO ELENCO:

BATMAN AD ESEMPIO DA BIMBO AVEVA L'ASPIRAZIONE DI DIVENTARE UN FAMOSO PARRUCCHIRE PER DONNA MA LA STUPIDA SUPERSTIZIONE POPOLARE SECONDO CUI I PIPISTRELLI SI ATTACCANO AI CAPELLI HA TRONCATO OGNI SUA AMBIZIONE, FACENDOLO DIVENTARE UN FRUSTRATO DEDITO AL DOG SITTER

L'UOMO INVISIBILE INVECE E' STATO VITTIMA DELLA TIPICA CATTIVERIA DEI BAMBINI. NELL'ASILO CHE SUA MADRE GLI AVEVA IMPOSTO DI FREQUENTARE. L'UNICO GIOCO PERMESSO ERA IL NACSONDINO E COME CAPIRETE BENE NESSUNO ERA DISPOSTO A GIOCARE CON IL SUPER CAMPIONE DEL MONDO DI NASCONDINO, PER CUI ERA COSTRETTO A PASSARE INTERE ORE IN COMPAGNIA DELLE SUORE E RICAMARE SIMPATICHE TOVAGLIE AD UNCINETTO. QUESTA TRAUMATICA ESPERIENZA FORTUNATAMENTE NON HA LASCIATO STRASCICHI NELLA SUA ADOLESCENZA A PARTE UNA LEGGERA SCHIZZOFRENIA ED UN ODIO RECONDITO PER TUTTE LE DONNE CHE INDOSSANO VESTI NERI LUNGHI.

WONDER WOMAN INVECE E' STATA TRAUMATIZZATA A PARTIRE DAL GIORNO IN CUI CERCANDO DI BACIARE IL SUO RAGAZZO (AVEVA CIRCA 10 ANNI), GLI AVEVA PROVOCATO UNA SERIA FRATTURA ALLA MANDIBOLA. INFATTI E' RISAPUTO CHE QUANDO WONDER WOMAN E' SOVRAECCITATA PERDE IL CONTROLLO DEI PROPRI POTERI E RISULTA ESSERE UN VERO TRAUMA PER LA SOCIETA'. DA QUEL MOMENTO IN POI NON HA MAI POTUTO AVERE ALCUN TIPO DI RAPPORTO ED ANCORA OGGI CHE E' NOVANTENNE RISULTA IMMACOLATA.

SUPERMAN INVECE HA DOVUTO AFFRONTARE UNA REALTA' BEN PIU? DURA. I SUOI GENITORI ERANO E SONO ANCORA I PIU' GRANDI PRODUTTORI ED ESPORTATORI MONDIALI DI BIBITE GASSATE. PER TALE MOTIVO IN CASA SUA SI POTEVANO BERE SOLO TALI PRODOTTI, MA LA GRANDEZZA DEL NOSTRO SUPEREROE NASCONDEVA UN TRANELLO. LE BIBITE GASSATE GLI PROVOCAVANO UNA CERTA DIFFICOLTA' NELLA DIGESTIONE E LO COSTRINGEVANO A PRODURRE ENORMI RUTTI, PARAGONATI DALLA RIVISTA "SCIENCE" A CATASTROFI NATURALI. PER TALI MOTIVI EGLI FU COSTRETTO A BERE SEMPRE E SOLO ACQUA DI FOSSO, CAUSANDO COSI' GROSSI PROBLEMI PER LA PELLE, TANTO CHE LO CHIAMAVANO DA BIMBO "FACCIA DA CORTECCIA".

IL POVERO IRONMAN E' STATO VITTIMA FIN DALL'INFANZIA DI ABUSI SESSUALI DA PARTE DEGLI ELETTRODOMESTICI DELLA SUA CUCINA. ANCORA OGGI A DISTANZA DI ANNI SI FAVOLEGGIA DI UN SUO RAPPORTO SESSUALE DURATO BEN 5 ORE CON LA LAVATRICE, DAL PRELAVAGGIO AL RISCIACQUO, IL TUTTO CANTANDO LE SIGLE DELLE PUBBLICITA' TELEVISIVE.





"Il grillo pastrugnone"

Questa simpatica forma di vita intelligente è apparsa sul nostro globo terracqueo circa 12000 anni fa, ma la sua capacità di adattarsi alle diverse situazioni climatiche ed ambientali ne ha garantito la vasta presenza in molte regioni (dalle remote steppe russe alla ricca florida, dalle miniere di diamanti del sud dell'africa alle ricche terre del Nord Europa).
Il grillo pastrugnone è celebre nella letteratura naturalistica per le sue molteplici capacità mimetiche e per il buffo modo di riprodursi. Questo animaletto è infatti solito ricoprirsi in modo vezzoso con fette di salame, per confondere i suoi acerrimi nemici, i rospi frugoloni che, intimoriti dall'alto tasso di colesterolo e grassi contenuto nel pur sempre timoroso insaccato se ne stanno prudentemente alla larga.Il nostro simpatico grillo, nei luoghi in cui è impossibile reperire le fondamentali fette di salame è solito rivestirsi con una carta colorata (simil carta vetrata) che però risulta insapore e inodore e che quindi è facilmente riconoscibile dai terribili rospi.
E' bene sottolineare a questo punto che le capacità celebrali del grillo pastrugnone sono notevolmente ridotte, tanto che paragonandolo alle capacità umane si potrebbe affermare che tale animaletto probabilmente sarebbe un pluriripentente in un asilo nido. Tutto ciò giustifica le numerose volte che, credendo di essere abilmente camuffato, esso è solito farsi beffe dei suoi nemici, ma anche degli amici, tanto per non scontentare nessuno e poi finire nelle terribili fauci del rospo di turno.
Ciò che realmente crea scalpore nei riguardi di tale forma di vita è lo strambo modo di riprodursi. Il grillo infatti non possiede una chiara distinzione sessuale; molti studiosi tendono a prediligere la teoria secondo cui i grilli siano tutti di sesso maschile ma non omosessuali per cui tendono ad accoppiarsi in modo irrazionale e spesso praticano un onanismo selvaggio(che ricorda da vicino la vita sessuale di un adolescente con a casa la raccolta completa di cassette pornografiche edite da Selen). Gran parte degli studiosi sono soliti sostenere una tesi molto più complessa. Pare infatti che il sesso dei grilli cambi repentinamente nel giro di pochi secondi per cui quello che pochi istanti era un grillo maschio ricco di testosterone ed un po' bulletto, pochi secondi dopo è diventato un docile e mansueto grillo femmina dedito allo shopping e pronto a passare interi pomeriggi a spettegolare con le amiche. Ciò provoca evidenti imbarazzi nel rapporto sessuale tra grilli. L'atto sessuale deve essere molto veloce ed ogni singolo grillo deve essere estremamente abile nel cogliere l'attimo (si ipotizza che il famoso proverbio latino Carpe diem sia derivato dall'attenta osservazione di questi animaletti) in cui i due sessi sono compatibili. Spesso si può assistere a furenti baruffe e lotte tra grilli quando quello che era un grillo femmina si trasforma inaspettatamente in grillo maschio ed è costretto ad essere brutalmente sodomizzato dal compagno rimasto dello stesso medesimo sesso. Nonostante tutto questi animaletti restano pacifici e tendenti alla socialità anche se i problemi sessuali coinvolgono bene o male l'intera loro esistenza.
Grazie ed arrivederci al nuovo episodio del gran mondo degli animali assurdi e bizzarri!

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